A partire dagli anni ’30 il mocassino diventa una scarpa simbolo dello stile americano, rappresentando negli anni ’50 e ’60 l’ideale estetico dei giovani della Ivy League e di uno stile Preppy che ben descriveva il boom economico di quegli anni.
Audrey Hepburn, Paul Newman, J.F. Kennedy, Steve McQueen e Michael Jackson hanno arricchito la storia di questi mocassini.


Le culture giovanili (come i Mods) ne hanno definito lo stile e i dettagli, tra i quali l’abitudine a incastrare una moneta nel taglio sulla fascia di pelle della scarpa, rendendole conosciute come Penny Loafer.

* Mocassino MIU MIU che prende ispirazione dal famoso penny loafers.

Chi è stato il primo a mettere una monetina nella piccolissima tasca che si apre sulla tomaia del Weejuns realizzato nei Maine dal calzolaio George Henry Bass? Tra le ipotesi accreditate c’è quella che porta alla golden age. Anni Trenta e il college di Harvard nel vicinissimo stato del Massachusetts è in cima alla lista di quelli frequentati dai rampolli dell’aristocrazia statunitense; nemmeno loro, però, sfuggono alle regole di una disciplina ferrea che, tra le altre, tocca le telefonate, che si potevano fare solo in determinati momenti ed erano soggette alla durata del singolo “gettone”. L’importo minimo per un saluto alla famiglia o alla fidanzata è proprio quello. Con il rischio di perdere le monete nelle tasche, il posto più sicuro era la fessura dei Weejuns, che iniziarono ad essere chiamati Penny Loafer.
Alla praticità si sostituì negli anni il vezzo, e la moneta brillante nella scarpa di pelle nera divenne un modo di personalizzare il proprio stile.

Passa alla musica, al cinema e alla televisione, nemmeno la Guerra rallenta la sua diffusione e al termine del conflitto lo si vede sulla stella nascente di Elvis – il suo modo di personalizzarlo ulteriormente aggiungendo il calzino bianco torna dagli Ottanta con Michael Jackson.
È incredibile come una scarpa riesca a essere calzata da generazioni e culture molto differenti . Dal rock and roll degli anni 50 alla musica concettuale dei Novanta fino a quella di Herry Styles in glam firmato Gucci .
Il potere di un capo che va oltre il concetto di moda diventando un puro oggetto di stile.


